Involtini di vitello e zucca su letto di cicoria e mandorle

Ingredienti per 4 persone:

16 fettine di vitello 

400 g di zucca pulita

400 g di cicorie
35 g di mandorle pelate
in scaglie
½ cipolla
farina q.b.
40 g di Parmigiano Reggiano grattugiato
1 dl di vino bianco
30 g di burro
5 cl di olio extravergine di oliva
sale e pepe q.b.


Preparazione:

Scaldare 2 cucchiai d’olio in una padella, quindi unire la cipolla tritata e, appena si sarà imbiondita, la zucca a fette, salare, pepare e lasciare cuocere a fuoco basso per circa 20 minuti con il coperchio, facendo attenzione ad aggiungere qualche cucchiaio d’acqua se necessario.

Una volta pronta, schiacciare la zucca a purea e unire il Parmigiano. Sminuzzare la cicoria e lessarla in acqua bollente salata per 5 minuti, quindi scolarla e rosolarla in una padella con un cucchiaio d’olio.
Unire le mandorle, aggiustare di sale e pepe e cuocere per un paio di minuti. Nel frattempo battere la carne, già fatta tagliare sottile, con il batticarne per renderla morbida e sottile, quindi spalmavi  sopra ad ognuna delle fettine un po’ di puré di zucca.
Arrotolare gli involtini, fermarli con un filo da cucina o con uno stuzzicadenti. Passare gli involtini nella farina facendo attenzione che questa aderisca uniformemente, quindi in  una padella con il burro, e appena si sarà sciolto, unire gli involtini e saltarli per 6 minuti, quindi versare il vino, coprire e cuocere per altri 6-8 minuti.
Togliere quindi dal fuoco e servirli su un piatto di portata ricoperto di cicoria e mandorle.

Nota “Francescana”: provare per credere e … gustare!!!

Muffin al prosciutto e formaggio

Tempo di preparazione: 20 min

Tempo di cottura: 20 min

Tempo totale: 40 min

Ingredienti ( circa 15 muffin )

250 gr di farina
200 ml di latte
2 uova
50 gr di burro
120 gr di prosciutto cotto / crudo
150 gr di formaggio morbido

50 gr di parmigiano grattugiato
1 cucchiaino di sale
1 bustina di lievito istantaneo per torte salate

 Preparazione

In una terrina mescolare le uova con il latte e il burro fuso.

Unire alla farina il parmigiano, il sale e il lievito e mescolare con cura.

Tagliare il formaggio ( galbanino, mozzarella…) a dadini e il prosciutto cotto/ crudo a pezzetti.

Unire i due impasti , mescolare bene e aggiungere il prosciutto e il formaggio.

Amalgamare con un cucchiaio di legno. Riempire i pirottini di carta (appositi per muffin) con il composto per 2/3. Infornare  i muffin a 180° per 15/20 minuti (o finché infilando uno stecchino nel muffin , non ne esca pulito e asciutto). Servire tiepidi.

Altra versione di forma:

Privatizzazioni: nota bene.

In questi giorni si parla molto di privatizzazioni di Società Statali per affrontare la crisi. Non spetta a un semplice “lettore” ricordare la storia delle Telecomunicazioni in Italia, cosa che i giornali sanno fare molto bene, ma “l’Italiano medio” non può evitare di esprimere il proprio dolore a fronte degli sviluppi che ci sono stati dal 1994 in poi, quando gioielli come Azienda di Stato per i Servizi Telefonici, Italcable, Sip, Telespazio e SIRM hanno iniziato il loro cammino verso la creazione di Telecom Italia e la “privatizzazione”.

Telecom italia

In questi anni, passaggi di proprietà hanno visto questa Società svuotarsi di beni immobili ceduti dallo Stato a prezzo “simbolico”, ma di immenso valore reale e posti nei centri storici di grandi città, passati ad Imprese Immobiliari e venduti a prezzi favolosi, cui, spesso, la stessa Società deve ancora oggi pagare l’affitto perché da “proprietaria” è diventata “inquilino”. Sono passati a gruppi di imprenditori poco interessati allo sviluppo e molto al business, impianti e laboratori all’avanguardia, la rete che oggi è considerata la gallina dalle uova d’oro, tecnici preparati e motivati, ora per gran parte “esodati”. Oggi la notizia che Telecom Italia addirittura è in mano a un Gruppo spagnolo: negli anni Ottanta, ricordo, per attivare un circuito con Madrid occorrevano mesi e mesi, poi la crescita delle telecomunicazioni iberiche fu velocissima, con oculati investimenti, e oggi si ritrovano proprietarie di beni immensi che furono regalati e dispersi in vari rami di Aziende “a labirinto”, con interessi diversi ed estranei alle “comunicazioni”.

I nostri politici sembrano non aver imparato da questa esperienza che, se non ricordo male, fu la prima in Italia: anche l’Alitalia fu regalata ai soliti “volenterosi” imprenditori che, invece di salvarla l’hanno portata ai livelli critici attuali. Se privatizzazioni devono essere fatte, bisogna guardare l’interesse dello Stato e quindi i reali vantaggi degli Italiani, che finora hanno pagato debiti e mai visto un centesimo in più. In silenzio, purtroppo.