Castellane rustiche alle pere

Tempi:

 preparazione: 30 min.

cottura: 20 min 

 Ingredienti  per 4 persone: 

Castellane Barilla  g 320 o altro tipo di pasta corta

Pere  tipo Decana o Williams 8/10 di media grandezza mature al punto giusto

Pecorino morbido (ma saporito) in scaglie, circa g 80

Speck a striscioline g 150

Ricotta di pecora g 100

Parmigiano q. b.

Scalogno q.b.

Sale q.b.

Peperoncino q.b

Vino bianco q.b.

Olio extravergine di oliva q.b. 

Preparazione

Sbucciare le pere e privarle del torsolo.
Tagliarne due a cubetti e coprirli con succo di limone, per non farli annerire.  
Tagliare le altre pere a fettine sottili, cuocerle a fuoco lento con poca acqua, spruzzarle di vino bianco  e ridurle a crema, lasciando asciugare tutta l’ acqua che si forma.

Affettare sottilmente lo scalogno e, in una capiente padella/ vok, che dovrà contenere  la pasta, farlo appassire nell’ olio, spolverare con un pizzico di peperoncino piccante,  rosolarvi dolcemente le striscioline di speck, versare nella padella la crema di pere  e lasciare amalgamare bene , aggiungere la   ricotta di pecora e stemperarla , (se necessario, allungare con poca acqua di cottura della pasta), salare .

Nel frattempo cuocere in abbondante acqua salata la pasta. Due minuti prima della cottura al dente, scolare e saltare in padella delicatamente.
Poco prima di spegnere il fuoco aggiungere parmigiano  grattugiato, un po’ di  scaglie di pecorino, mescolare e impiattare.

Decorare ogni piatto con abbondanti scaglie di pecorino, con le pere a cubetti (ben scolate) e  servire caldo.

 

Nota “Francescana”: a me è piaciuta moltissimo anche l’alternativa FUSILLI con GUANCIALE pere e scaglie di ricotta dura …

                                                                                                                                                 Foto Gentile

Domenica uggiosa, spiragli d’arte …

Fine ora legale: sveglia alle 5,30 dopo aver dormito le solite 5 ore … Tempo nuvoloso, goccioline d’acqua quasi sospese nell’aria, foschia. Alle 9 già la giornata sembrava finita. Poi, la mia signora, con atto di coraggio e pietismo nei miei confronti, che ero già abbattuto su una poltrona, mi chiede se c’è qualcosa da fare, altrimenti lei in casa ha migliaia di faccende da sistemare … Guardo fuori, rischio di crollare guardando il colore del cielo e leggendo su Facebook che amici del Sud vanno al mare … Vado al PC e sul blog trovo che c’è una mostra di foto a Cesano Boscone, Villa Marazzi. Come spesso la domenica, ci prepariamo a tempo di record e via … La Mostra era stata chiusa domenica scorsa: la mia fonte, un quotidiano nazionale, ha sbagliato. Approfittiamo per fare un giro in centro, chiuso al traffico e tranquillo, con la pioggerella che quasi invisibile ci bagnava … Al ritorno a casa ho protestato col giornale e mi hanno chiesto scusa via mail …

Dopo pranzo e partite di calcio, il grande dilemma: come far trascorrere il tempo? La mia signora è di compagnia perché quando si mette in moto, tra lavaggio stoviglie e piatti traballanti, aspirapolvere, lavatrice e varie, non mi fa sentire solo, ma anche lei vuol fare qualcosa e, consultato il blog, decidiamo di andare in centro a Milano: Galleria Sozzani, mostra di foto del grande Viramontes. Detto e fatto. Bei quadri, piacevole passeggiata in corso Como e nella nuova piazza Gae Aulenti a respirare un po’ di aria europea. Con grande soddisfazione, ritorniamo a casa pronti per chiudere questa lunga giornata sprofondando nel sonno davanti alla TV …