Oh bej! Oh bej!

Sabato pomeriggio all’insegna del caos natalizio. La pioggia. I lavori forzati per il presepe, iniziato ai primi di novembre e ancora da finire … I guasti tradizionali (pisellini non funzionanti anche se riposti con cura, statuine con braccia o gambe rotte anche se conservate sotto imballaggio singolo …) e non (acqua che perde, centralina elettrica in tilt, pistola colla a caldo a funzionamento alternato …), mi hanno tenuto quasi prigioniero in casa per un mese, nervi a fior di pelle e fisico da buttare (più dello standard personale …).

La Committente dei lavori forzati, nonché Collaboratrice volontaria, ha deciso una sospensione per evitare il crollo definitivo e la distruzione isterica del sottoscritto, con consegna in discarica di tutto quanto fatto finora. Siamo andati, per distrarci un po’, alla Fiera degli Oh Bej! Oh bej! a Milano e, tra bancarelle variopinte, odori di fritto e profumo di caldarroste, la quiete dopo la tempesta è arrivata. Anche perché, avendola incontrata tra i visitatori, stavo quasi per rivolgermi per un intervento protettivo e liberatorio a mio favore, lavoratore coatto, contro la ferrea padrona, alla Leader della CGIL … dicendole che sono stato costretto a lavorare anche oltre le otto ore giornaliere … ma la mia consorte mi ha ricordato che tra casa, scuola e presepe lei ne ha lavorato oltre 12 e quindi  ho salutato la Camusso e mi sono limitato a farle una foto ricordo di questi giorni stressanti. La serata è finita tranquillamente a casa davanti a una piadina con porchetta fresca, comprata ovviamente al “Mercatino di Natale” …

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Verde e alberi monumentali. Più o Meno…

03 dicembre 2014 – Il 21 novembre è stata la prima Giornata Nazionale degli Alberi. Il pensiero va ad Arese Città Giardino. Sfogliando una rivista specializzata, ho scoperto che sulla Gazzetta Ufficiale n. 268 del 18 novembre è stato pubblicato un decreto attuativo della Legge n. 10 del 2013 sugli Spazi Verdi Urbani e stabilisce i principi e i criteri direttivi per il censimento, entro il 31 luglio 2015, degli “alberi monumentali” da parte dei Comuni e per la redazione e l’aggiornamento periodico degli elenchi. Spontaneamente mi è nata la domanda: “Arese ha alberi monumentali?”. Camminando, vedo spesso alberi bellissimi come quelli alla rotonda del Gran Paradiso, ne ho fotografati tanti perché i nostri parchi e viali ne offrono occasione, con forme e colori diversi, eppure, non ho mai pensato di individuarne alcuni con caratteristiche “monumentali”. Per completezza, riporto i criteri di “monumentalità” previsti dal Decreto Interministeriale del 23 ottobre 2014, art. 4: maestosità, longevità, la forma e il portamento, se l’esemplare abbia “testimoniato” ad avvenimenti storici o culturali e, ancora, il valore ecologico relativo alla presenza faunistica che su esso si insedia. La Legge, tra i punti qualificanti, ha una condizione: i Sindaci dei Comuni con più di 15 mila abitanti devono rendere noto agli elettori, prima delle elezioni, il saldo tra il numero degli alberi trovati e quello degli alberi da loro piantumati. Gli Alberi monumentali, diventano patrimonio comunale e chi li danneggia, può subire sanzioni da 5 mila a 100 mila euro, salvo che il fatto non costituisca “reato”. Sarebbe bello che, tramite la pagina Facebook di QuiArese, i lettori segnalassero gli Alberi da loro individuati al Comune, che sicuramente sarà a conoscenza di questa Legge e già avrà messo in piedi un sistema di rilevazione. Arese meriterebbe l’inserimento di qualche “suo Albero” nell’elenco degli “Alberi Monumentali d’Italia”. Voi, Più o Meno, cosa ne pensate?

F. Gentile  Questo articolo può essere commentato sulla pagina Facebook di QuiArese