Gnocchetti saraceni ai funghi

Ingredienti x 2 pers

140 g gnocchetti di grano saraceno

Una ciotola abbondante di funghi gallinacci

2-3 cucchiai di panna per cucina

Parmigiano grattugiato a piacere

Aglio ½ spicchio

Prezzemolo q.b.

Olio evo q.b.

Preparazione

Pulire e lavare i funghi, colarli per bene e metterli in una larga padella a fuoco vivo: scolare l’acqua che verrà prodotta col calore. Aggiungere olio, sale, aglio tritato e prezzemolo, cuocere per pochi minuti e aggiungere la panna, tenendo in caldo.

Nel frattempo cuocere gli gnocchetti in abbondante acqua salata, scolarli a cottura quasi ultimata e spadellarli nel il sugo dei funghi lasciando bene insaporire. Servire caldi spolverando con parmigiano grattugiato.

Tortino di mare

Ingredienti x 4 pers

8-10 filetti di cernia

4-5 patate di media grandezza
timo

olio extravergine

sale, pepe  

Preparazione

Pelare le patate e tagliarle a fettine molto sottili. Foderare una larga teglia con carta forno bagnata e strizzata, disporre le fettine di patate leggermente sovrapposte l’una all’altra e salare.

Nel frattempo lavare e asciugare i filetti di cernia, poggiarli sulle patate, salare e pepare e condire con olio evo. Ricoprire il pesce con un altro strato di patate, salare, pepare, oliare e cospargere di timo fresco tritato. Coprire con carta forno ed infornare a 220° per circa 20 minuti: eliminare la carta negli ultimi 5 minuti per permettere di far dorare la superficie del tortino.

Sfornare e servire caldo.

 

Il cammino … ripreso.

Dopo la lunga pausa estiva, oggi una camminata: non sentendomi allenato, sono uscito dicendo alla mia signora che avrei fatto un giro intorno casa. Sono arrivato al Laghetto Morganda e lì la grande tentazione: “Perché non andare a vedere l’inizio della pista ciclopedonale che lungo le Vie d’acqua arriva al sito EXPO?” Detto-fatto. Con un sole ostile, forte e accecante, mi sono avviato verso il ponte che attraversa l’autostrada dei Laghi … “Mi fermo? … Chissà cosa c’è oltre la fine del ponte …”. Primo messaggino della moglie: “Stai attento. Non sei in forma …”.  E ancora avanti. “Torno indietro, a casa c’è attesa … ma cosa ci sarà dopo la curva lì in fondo? Si vedrà già il sito EXPO?” … E via … L’acqua del piccolo canale che porta energia per la vita di EXPO, fa compagnia e un po’ di idea di freschezza me la regala … Messaggino: “Tutto bene? Ti vengo a raccogliere?” … Ma vado un po’ più avanti … “Non c’è ombra … Fa troppo caldo … è ora di tornare … Ma cosa ci sarà dopo quella casupola?” E via … via …  via …  è tempo di tornare. Messaggino: “Caro, ma torni almeno per pranzo? Mi devo preoccupare?” … Cammino fino a trovarmi di fronte al primo insediamento dell’EXPO … La meta raggiunta … messaggino: “Il tuo silenzio, caro, mi fa pensare al peggio?”.

Con grande soddisfazione, torno verso casa, conoscendo il percorso da fare, senza indugi e senza domande. Quasi corro, mi sento rilassato mentalmente, il mio karma … In effetti, devo considerare anche il percorso per il ritorno, ma i circa 9 km sono alla mia portata … quando cammino tutti i giorni, durante l’anno, ne percorro anche 12-13 … Ce la faccio. Qualche muscolo reclama, la bottiglietta d’acqua è asciutta … un albero di fichi mi regala qualche frutto di conforto, l’antipastino … E arrivo a casa contento. La mia dolce metà, che mi aveva mandato altri messaggi preoccupati, cui non ho risposto per non perdere altro tempo, è lì che mi aspetta: non so se il mio ritorno lo vede positivamente o no. Sono certo di una cosa: ha avuto , in cuor suo,  un po’ di fiducia in me … e ancora non si è risposata dopo quasi due ore di … “vedovanza”!