Stesso sabato: sole, grandine, arcobaleno e …

Da non credere: il precedente post è stato scritto nello stesso sabato. Dalla mattina di sole e arte, al pomeriggio che, mentre mio figlio a Nizza si bruciava al sole, ci ha visti bloccati dalla grandine e poi via via passare alla pioggia e all’arcobaleno e ancora grandine. Siamo andati a cinema sotto una tempesta … Il film, piacevole, non passerà alla storia. “Un fidanzato per mia moglie” voleva essere, forse, un film sulle vicende e i problemi di una giovane coppia che vede dopo poco tempo dal matrimonio sfumare il sogno per poi tentare un recupero in extremis. Qualche risata e attori volenterosi scelti tra i comici del momento: Geppi Cucciari, a tratti anche attraente, Paolo Kessisoglu e Luca Bizzarri, Dino Abbrescia, Ale e Franz … non riescono a essere i nostri vicini di casa e sembrano di essere sempre sul palco di Zelig o Colorado …

Un’ottima pizza ci ha portati, dopo l’arcobaleno, il sereno … Ma questo tempo cosa vuol da tutti noi ??? Uscendo dalla pizzaria, mi accorgo di aver lasciato l’auto con le luci accese. Batticuore, giro la chiave e … parte. Parte! Meno male che il Napoli ha vinto la Coppa Italia e andiamo a letto soddisfatti come “Milanapoletani”, in attesa del derby milanese di domani sera …

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Raggio di sole: salto nell’arte …

… Fotografia … che passione! Una selezione delle foto viste, purtroppo sottovetro …
Abbiamo approfittato di una sosta del maltempo e via a Cinisello Balsamo al Museo della Fotografia dove abbiamo visitato la mostra “Storie dal Sud dell’Italia”. Quindici grandi artisti ci hanno regalato emozioni e ricordi del Sud e, in particolare, della nostra città … 120 immagini che narrano la società al Sud negli anni passati …
La foto dell’ufficio di collocamento di via Vespucci a Napoli nel 1976, quando lo frequentavo quasi settimanalmente e dove ho voluto riprendermi oggi approfittando del gioco a specchio … Oppure la foto dei bambini lavoratori e curiosi oppure quelli “appesi” al tram per non pagare  il biglietto: un’emozione che non ho mai provato e per questo non sono contento perché sono esperienze, quelle, che formano in Italia un “vero” uomo e non uno “Gentile” che in questo nostro Paese di furbi significa “fesso” …
Tristi, invece, le foto di mafia e quelle di miseria …
Un grande battito di cuore alla visione del Cimitero delle Fontanelle: nei sotterranei di Napoli, tanti teschi in fila … Tanti napoletani ne scelgono uno come loro protettore o “angelo custode” e portano fiori o accendono lumi per loro …
Una visita veloce a Villa Ghirlanda e al suo parco … poi a casa, soddisfatti.
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13^ Lezione: Infinità dei numeri primi

Ipotesi: Dato un numero finito di numeri primi, ne esiste un altro diverso da questi.

Tesi: Esistono infiniti numeri primi. (Euclide, 300 a.C. circa)

Dimostrazione: Preso il numero Primo maggio in cui si celebra la Festa dei Lavoratori ogni anno c’è un altro Primo maggio in cui si ricordano i Disoccupati. Partendo da quest’ultimo la logica passa il pensiero al numero Primo maggio degli Esodati che moltiplicato per il Primo maggio dei Pensionati porta al Primo Maggio dei Giovani in cerca di Primo lavoro. Sommando il Primo maggio degli Inoccupati si ottiene il Primo maggio dei Trombati dalla Legge di Fornero che, non annullando il Primo maggio dei Lavoratori Anziani annulla gli spazi per i Lavoratori Precari. Ricordando il primo maggio di Renzi Premier e aggiungendo il Primo maggio di ogni anno partendo dall’origine Primo maggio dopo la manifestazione del 5 settembre 1882 di New York si ottiene comunque un numero minore delle promesse fatte da tutti i Premier precedenti in ogni Primo maggio di ogni colore, di destra o di sinistra. Portando questo numero alla ennesima potenza delle Organizzazioni Sindacali, si deduce che il numero Primo maggio non è unico ma di esso ne esistono reali, fantasiosi, simpatici e musicali, speranzosi o drammatici e quindi INFINITI. Come volevasi dimostrare.

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