Fiocco aresino: è nato Il Centro. Più o Meno…

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12 aprile 2016 – È nato. Il colosso europeo dello shopping è ad Arese. Proviamo a sorridere un po’, scusandoci se abbiamo dimenticato qualche insegna, ma sono veramente tante. Cosa dire? In bocca al lupo a tutti: lavoratori, clienti e, perché no?, imprenditori.

PRIMARK c’era il verde, poi una grande fabbrica e poi il nulla. Ora c’è IL CENTRO (foto), non da tutti bene ACCOLT: c’è chi preferisce il BOTTEGA VERDE, chi l’azzurro DEL MARE 1911 e, si sa, ognuno ha il suo parere, che è DESIGUAL, ed è difficile NAVIGARE anche per gli ORIGINAL MARINES in BARCA STORES. Proprio un PICARD! Comunque, per chi ama la natura, L’ERBOLARIO e anche tanti LIMONI e NERO GIARDINI, profumo di CAMOMILLA al canto di PITTAROSSO.

Arese Città dei Motori… Molte preoccupazioni per l’arrivo di 40 mila visitatori al giorno e di respirare GAS. Facendo un centro fuori porta – qualcuno ha pensato – LIBERO MILANO dal caos. C’è un problema trasporti pubblici perché MANGO ci hanno pensato che potessero esserci MOTIVI importanti per programmarli in anticipo oppure si sperava che, tutti NUVOLARI, l’auto fosse l’unico mezzo per arrivare al NUCLEO. Arese ha già un suo piccolo centro, nato su base agricola, perché il nuovo sito si chiama IL CENTRO? Un’alternativa alla Piazza dei Caduti è PIAZZA ITALIA e poi c’è VIA CONDOTTI, la VIA MAESTRA e tante KASANOVA: CASA, DOLFI HOME, ZARA HOME, FAZZINI HOME, MAISON DU MONDE… Un vero RINASCIMENTO. Tutto va BENETTON? Un Centro IMPERIAL che ha richiesto, per la viabilità nel QUORE della città, qualche sacrificio di BOSCHINI che ha suscitato un vaso di PANDORA, con un MEDIAWORLD di polemiche tra molti LOCMAN e tanti STROILI, battute a stretti DENTI E SALUTE a tutti, a volte offendendo e senza HUMANITAS. Sono state create tante rotonde e c’è il GAME7ATHLETICS che CARPISA il PIQUADRO. Nell’IMAGINARIUM collettivo, importante è la creazione di posti di lavoro e nei propri INTIMISSIMI si spera siano duraturi nel tempo. C’è chi ha malinconia del passato e KIABI speranza nel futuro e che lo shopping ci LEVI’S dalla crisi economica.
Arese, Città dei Bambini e c’è CHICCO, KIKO, BRUMS con la loro TATA ITALIA quella che… “o li accarezzo o li LEGO” , che li accompagna a scuola e poi al GARDEN VIRIDEA, poi LAVA E CUCE e li porta al Mc DONALD’S aspettando, guardando THE DISNEY STORE, che a casa tornino la mamma o DADDY NOSH quando apre la DISPENSA EMILIA o la PIADINERIA e prepara con CREMAMORE un’ALICE PIZZA o un KENTUCKY FRIED CHICKEN, bagnati da SIGNORVINO o SUPERDRY e chiudendo con CAFFE’ MILANI alla napoletana o NESPRESSO e CIOCCOLATI ITALIANI per i bimbi che saltano di qui e d’ILLY. Tutto con sottofondo di STRADIVARIUS senza una STECCONATURA…
Arese Città degli Amici dell’uomo: le zone riservate spesso sono snobbate e non tutti lo ammettono, facce toste o NORTH FACE. Ora PULL&BEAR, PILLO, PIMKIE e TERRANOVA hanno il DOG PARKING. Arese Città Pulita e sicura: sistemato lo svuotamento dei cestini, IL CENTRO offre zone senza C’ART ed è tutto LINDT, cosa che ognuno ama, KAIDOR… Per la tranquillità colonnine Sos, OVS e VF GROUP.
Ci voleva, forse un luogo dove, specie qui al nord, d’inverno e con l’umidità, si giri al coperto, senza pioggia e al riparo dal WIND, lontano dai rumori, un VODAFONE in pratica, che TIM erge a padrone mentre sei cliente… una storia, insomma che ti fa gridare “I AM STORES”, ti fa sentire PRIMADONNA, PRINCIPE e saltelli tra una scala mobile e un ascensore strappandoti la CAMICISSIMA, togliendoti SCARPE &SCARPE, correndo a piedi nudi in CALZEDONIA e cantando, dei Beatles, OKAIDI Obladà… Che confusione: YAMAMAI!
Insomma, non strappiamo subito il CAPELLO POINT. Per molti IL CENTRO sarà come NAMAN caduta dal cielo sul nostro territorio, per gli altri, amanti dei colori, che FIORELLA RUBINO, e ingoiano un amaro boccone, tanto da dover ingerire un GUTTERIDGE. Fatto è che al momento è tutto un MIXERI’ e il futuro ci farà capire se per Arese sarà un FOOT LOOKER oppure un vantaggio MOREAL e si potrà fare un NEW BALANCE a mente fredda. Ci chiederemo: VANS via o RISTO’? Ora è tutto un VICTORIA’S SECRET… e possiamo solo dire: BATA che VIVA! Più o Meno.
Rubrica a cura di Francesco Gentile                                           © riproduzione riservata
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Meno due giorni. Arese cambia… Più o Meno

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12 aprile 2016 – Stamattina la sorpresa: il grande parcheggio PG (Parco Groane) e lo chiameremo così, che da quasi  un decennio faceva da isola abbandonata di fronte agli uffici dell’ex Alfa Romeo in via Luraghi, è aperto alle auto. Sebbene provvisto di luci, alberi, segnalazioni orizzontali e verticali, non fu utilizzato neanche nel periodo di Expo, quando dovettero realizzare un altro parcheggio sulla destra degli stessi uffici, che per quattro mesi rappresentò uno spreco inutile. Ma, si dice, gli imprenditori a volte riescono laddove qualche pubblico funzionario (Expo fu voluto dal Governo…) non arriva e il parcheggio Pg che avevamo lì, pronto e vergine, ora è funzionante (Foto 1).
Il parcheggio de Il Centro oggi era chiuso per lavori di rifinitura e sgombro (Foto 2). Arese cambia piano piano: stamattina, nella zona, tanto movimento e già si vedevano persone che si recavano al lavoro, uomini e donne che lasciavano l’auto al parcheggio Pg che alle 11 era quasi al completo, e attraversavano il grande viale o usando il ponte o, purtroppo, camminando lungo la rotonda, dove non ci sono strisce pedonali, né dissuasori di velocità per le auto e camion. C’è da segnalare che oggi molti fornitori sono stati costretti a sostare nel parcheggio Pg e portavano pacchi a braccio o, i più fortunati, con carrelli, per cui era per loro difficile attraversare salendo sul ponte. Arese cambia: abbiamo visto camioncini con tabelloni pubblicitari girare per le strade, manifesti sulle pensiline e sulle palette dei bus… e un consistente movimento d’auto.
A breve, sapremo anche quali mezzi pubblici e percorsi avranno clienti aresini e quelli provenienti anche da lontano. Speriamo anche che vengano adottati, per limitare l’attraversamento urbano, sistemi semplici ed economici, come l’installazione di cartelli indicatori che indichino agli automobilisti le strade esterne per raggiungere Il Centro, visto che ci si aspettano visitatori provenienti da ogni parte, anche fuori Lombardia (qualcuno diceva che ci sono pubblicità anche nella vicina Svizzera…). Certamente oggi sembravano già mutati l’ambiente e il sonoro cui era abituato chi percorreva la pista ciclopedonale che costeggia l’area dell’ex Alfa. Mancano due giorni: auguriamo benessere e lavoro, almeno questo. Più o Meno.
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